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	<title>Progetto Car</title>
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	<description>Sicurezza stradale</description>
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		<title>Brindo con Prudenza &#8211; Progetto Comune di Brescia</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 14:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BuonePrassi]]></category>
		<category><![CDATA[enti]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo dettagli relativi ad un progetto realizzato dal Comune di Brescia, in accordo con Brescia Trasporti propongono ai ragazzi un servizio bus dedicato a quanti vogliono divertirsi ed evitare incidenti, doverosamente inserito nella rubrica Buone Prassi quale esempio di azione ideata, realizzata e comunicata in un territorio specifico.
L&#8217;amministrazione comunale, così come altri enti ed associazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo dettagli relativi ad un progetto realizzato dal <strong>Comune di Brescia</strong>, in accordo con <strong>Brescia Trasporti</strong> propongono ai ragazzi <strong>un servizio bus dedicato a quanti vogliono divertirsi ed evitare incidenti</strong>, doverosamente inserito nella rubrica Buone Prassi quale esempio di azione ideata, realizzata e comunicata in un territorio specifico.<br />
L&#8217;amministrazione comunale, così come altri enti ed associazioni di quella provincia, risultano molto attivi sulla tematica della sicurezza stradale.<br />
Attraverso progetti diversificati, che vengono poi &#8220;messi in rete&#8221; tramite la rete dei presidi sui territori, l&#8217;emergenza viene affrontata con sistematicità ed un ottimo livello di interazioni. Le biblioteche, le associazioni, i punti informagiovani, associazioni di volontariato promuovono Buone Prassi ed insistono sul tasto della formazione (quella obbligatoria per quanti devono essere abilitati a guidare, ma valida sempre e per tutti: <em>repetita iuvant</em>!) per un utilizzo del territorio &#8220;intelligente&#8221; e sicuro, nell&#8217;ottica che un investimento in questo senso darà frutti anche sulla lunga distanza, preparando un terreno fertile per una nuova cultura della sicurezza, della legalità e del reciproco rispetto.<br />
A questo punto &#8211; a rischio di sembrare poco professionali &#8211; ci preme ringraziare per la dedizione al progetto, per la sensibilità dimostrata e <em>last but not least</em>, per il lavoro svolto, la sede CTS ISU di Brescia e particolarmente <strong>Aurora</strong> &#8220;<strong><em>Miss Progetto CAR</em></strong>&#8221; <strong>Ragone</strong> e <strong>Luigi Bandiera</strong>.<br />
Il loro apporto al Progetto CAR è stato prezioso ed ha permesso di distribuire in modo capillare il Depliant prodotto dal Progetto CAR.<br />
Grazie!</p>
<p><img class="alignleft" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/fronte.jpg" alt="" width="505" height="265" /></p>
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		<title>Intervista con Marco Flore, illustratore</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 10:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il nostro amico illustratore Marco Flore, che ha realizzato il fumetto per il Depliant “Guida con il cervello!”.
Siamo nella casa/studio di Marco, a Roma
Caro Marco, raccontaci di te, come sei arrivato a diventare illustratore?
Ho sempre avuto la passione per il disegno, per il fumetto in particolare; ai tempi del liceo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettocar.it/wp-content/uploads/acreandaturanutrerespiro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-935" style="border: 2px solid black; margin: 10px;" title="acreandaturanutrerespiro" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/acreandaturanutrerespiro.jpg" alt="acreandaturanutrerespiro" width="307" height="246" /></a>Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il nostro <strong>amico illustratore Marco Flore</strong>, che ha realizzato il fumetto per il Depliant “Guida con il cervello!”.<br />
Siamo nella casa/studio di Marco, a Roma</p>
<p><strong>Caro Marco, raccontaci di te, come sei arrivato a diventare illustratore?</strong><br />
Ho sempre avuto la passione per il disegno, per il fumetto in particolare; ai tempi del liceo (Giulio Cesare di Roma, ndr) mi divertivo a sfogare la mia frustrazione nei confronti dei professori disegnandoli e immaginando che fossero sottoposti a torture indicibili… <strong>Ho frequentato l’ISIA, un istituto di Industrial design</strong> per quattro anni e questo è quanto rispetto alla mia formazione “specifica”; devo dire che, nonostante non fosse il mio settore, ho avuto modo di scoprire molto, di conoscere un ambiente creativo e stimolante dal punto di vista umano e di arricchire comunque il mio bagaglio di conoscenze.<br />
Poi, ho iniziato un <strong>periodo di “apprendistato” (non pagato) presso la Frame by Frame</strong>, una delle maggiori società romane di postproduzione, dove ho avuto accesso alle <em>workstations</em> libere, in cambio della mia disponibilità a relazionarmi con alcuni registi che avevano bisogno di disegni <em>layouts</em> e <em>storyboard</em> (si tratta della versione grafica, di una storia, di una sceneggiatura, di una o più scene); <strong>dopo una decina di mesi, ho cominciato a lavorare per </strong>un’agenzia di Roma, i <strong>Mekkanografici</strong>, dove non ho mai smesso di affinare la mia tecnica di disegnatore e, contemporaneamente, ho imparato ad usare la maggior parte delle piattaforme digitali che ancora oggi adopero.<br />
Adesso <strong>sono freelance</strong>, nel senso che, <strong>pur avendo mantenuto i contatti con tutti quelli con cui ho collaborato</strong>, preferisco comunque lavorare per conto mio.</p>
<p><strong>A tuo parere, c’è “mercato” per questa professionalità?</strong><br />
Sì, ma <strong>bisogna rendersi disponibili sempre,</strong> praticamente non siamo mai in vacanza. Ogni volta che mi telefonano per propormi un lavoro, cerco di non esitare troppo e colgo tutte le occasioni che si presentano.<br />
Un requisito fondamentale in questo tipo di lavoro, quindi, è la flessibilità: spesso il mio lavoro viene scelto non per la sua qualità intrinseca, ma per la velocità con cui viene realizzato e per il fatto di costare poco.<br />
Soprattutto, credo, sia importante <strong>non smettere mai di creare, di disegnare</strong>: tutto il tempo che sembra perso, dedicato a fare bozzetti, a dare forma alla propria creatività, in realtà sarà il bagaglio cui andare a pescare ogni volta che ce ne fosse l’occasione. Inoltre, io lavoro molto grazie al “passaparola”.</p>
<p><strong>Qual è stato il processo di elaborazione per il fumetto realizzato per Progetto CAR?</strong><br />
Sono partito dalla <strong>committenza</strong>, nel senso che <strong>c’era già una breve storia, che io ho immaginato prima nel formato (le sei tavole), quindi nel senso di lettura (che mi sembra davvero molto interessante, perché le singole tavole funzionano anche indipendentemente dalla sequenza); quindi ho realizzato un disegno su carta e l’ho trasferito in versione digitale, su Photoshop</strong>.<br />
Fatto questo, ho inviato alla responsabile di progetto CAR l’idea, ed abbiamo cominciato a revisionare il lavoro, fino ad arrivare alla pubblicazione così come la vedete.<br />
Devo dire di aver lavorato con piacere a questo progetto, mi sono sentito “stimolato” e le modifiche suggerite sono apparse costruttive e, in qualche modo, chiarificatrici. Ad esempio, l’uso del rosso in modo così presente: io avevo suggerito solo alcuni tocchi, qua e là, essendo il bianco/nero il linguaggio tipico del fumetto, ma poi, per esigenze di impatto si è preferito procedere a ritmare gli sfondi con il rosso.</p>
<p><strong>Come ti muovi? Che tipo di utente della strada sei?</strong><br />
<strong>Io amo molto la bicicletta</strong>, tra l’altro gioco in una squadra di bike polo romana ed ho scoperto un mondo di appassionati che è molto vicino al mio modo di essere.</p>
<p><strong>Che cosa ne pensi delle campagne di promozione sulla sicurezza stradale</strong><br />
Penso che siano importanti, ma <strong>dovrebbero essere richiami non limitati alle regole ed al rispetto del codice della strada</strong>; sarebbe meglio <strong>insistere sull’educazione civica e civile</strong> &#8211; soprattutto <strong>per le nuove generazioni</strong> &#8211; che sembrano un po’ allo sbando, dal punto di vista della cultura del rispetto e del senso della responsabilità.<br />
Questo depliant è interessante, perché propone un messaggio, anche forte, senza indulgere in paternalismi e soprattutto ponendo delle domande finali (io avrei inserito una specie di trafiletto di cronaca…), cui tutti potremmo un giorno trovarci a rispondere.</p>
<p>L&#8217;illustrazione pubblicata è di Marco Flore e si intitola &#8220;<strong>Acre Andatura Nutre Respiro</strong>&#8221;</p>
<h4>Qui potete trovare lavori di Marco Flore: <a href="http://blogdifix.blogspot.com/" target="_blank">http://blogdifix.blogspot.com/</a></h4>
<h4><a class="alignleft" href="http://www.21lab.eu/marcoanimazioni/animazione.html" target="_blank">www.21lab.eu/marcoanimazioni/animazione.html</a></h4>
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		<title>Campagna Make Roads Safe</title>
		<link>http://progettocar.it/campagna-make-roads-safe/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 15:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BuonePrassi]]></category>
		<category><![CDATA[campagne sicurezza stradale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Abbiamo già avuto modo di parlare &#8211; in un precedente articolo &#8211; dell&#8217;attenzione che le Nazioni Unite hanno posto nei confronti dei temi della sicurezza stradale.
Un&#8217;emergenza che riguarda tutti noi e che pone interrogativi urgenti, soprattutto se si tiene conto della velocità con cui, nei Paesi in via di sviluppo, si sta incrementando il volume [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 2px solid black; margin: 10px" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/joinMRS.jpg" alt="" width="200" height="184" /></p>
<h4>Abbiamo già avuto modo di parlare &#8211; in un precedente <a href="http://progettocar.it/anche-lonu-si-impegna-per-la-sicurezza-stradale/" target="_blank">articolo</a> &#8211; dell&#8217;attenzione che le <strong>Nazioni Unite</strong> hanno posto nei confronti dei temi della <strong>sicurezza stradale</strong>.</h4>
<p>Un&#8217;emergenza che riguarda tutti noi e che pone interrogativi urgenti, soprattutto se si tiene conto della velocità con cui, nei Paesi in via di sviluppo, si sta incrementando il volume del traffico di auto e motocicli.</p>
<h4>Nasce così la campagna di sensibilizzazione <strong>Make Roads Safe</strong>, cui è possibile aderire tramite il sito <a href="http://www.makeroadssafe.org/takeaction/Pages/homepage.aspx" target="_blank">www.makeroadssafe.org</a>.</h4>
<p>Si richiede la partecipazione ad aderire ad un <strong>appello rivolto ai governi, alle Nazioni Unite ed alla Banca mondiale</strong> perchè si attivino in fretta e lungo tutto il prossimo decennio, per migliorare le condizioni generali della mobilità, in modo da assicuare a tutti il medesimo diritto.</p>
<p>La foto è tratta dal sito Make Roads Safe</p>
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		<title>Guida con il cervello!</title>
		<link>http://progettocar.it/guida-con-il-cervello/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 14:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BuonePrassi]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[campagne sicurezza stradale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Guida con il cervello è il titolo della pubblicazione dedicata dal Progetto CAR alla promozione di comportamenti adeguati alla guida.
L&#8217;illustrazione è stata realizzata da Marco Flore.
Il soggetto del fumetto è la storia di una serata che parte tra feste ed allegria, ma culmina in un finale tragico: se le prime strisce sono condivise da tutti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="javascript:popUp('http://progettocar.it/fumettocar.swf')"><img class="aligncenter size-full wp-image-921" title="copertina" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/copertina1.jpg" alt="copertina" width="490" height="490" /></a></p>
<p><strong>Guida con il cervello</strong> è il titolo della pubblicazione dedicata dal Progetto CAR alla promozione di comportamenti adeguati alla guida.<br />
L&#8217;illustrazione è stata realizzata da Marco Flore.<br />
Il soggetto del fumetto è la storia di una serata che parte tra feste ed allegria, ma culmina in un finale tragico: se le prime strisce sono condivise da tutti, gli ultimi fotogrammi generano quasi un &#8220;rifiuto&#8221;: a me non succederà, è stata solo sfortuna. A guardare bene, però, le cause del sinistro possono essere facilmente identificate nel comportamento di chi era alla guida: sottovalutazione del pericolo; sopravvalutazione dei mezzi personali; riflessi annebbiati dall&#8217;alcol o dalla distrazione.<br />
<strong>Il caso non è colpevole. Il nostro comportamento deve fare la differenza.</strong></p>
<p>Volutamente si è scelto di non rivelare l&#8217;identità del ragazzo o della ragazza, rimasti offesi in maniera permanente dall&#8217;incidente. Abbiamo deciso di lasciare aperta la possibilità che il lettore lavorasse in qualche modo alla identificazione: si tratta del conducente? di uno degli amici presenti in auto? dell&#8217;automobilista che attraversava l&#8217;incrocio?<br />
Le risposte daranno vita a scenari diversi.</p>
<p>Voltando pagina, troviamo una serie di indicazioni che riguardano proprio i comportamenti &#8211; per alcuni ovvi &#8211; da tenere alla guida. possono bastare per garantire l&#8217;incolumità o quantomeno per limitare i danni, in caso di incidente.</p>
<p>Il depliant è tradotto in due lingue straniere, francese e romeno.</p>
<h4><strong>Per chi volesse farne richiesta di distribuzione, basta compilare il modulo (<a href="http://progettocar.it/wp-content/uploads/richiesta-Depliant-generico.doc" target="_blank">Modulo richiesta Depliant</a>) e rispedirlo al fax dell&#8217;Associazione Carta Giovani 06 64960354</strong></h4>
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		<title>On the Road con: Virginiana Miller, amatissima rock band livornese</title>
		<link>http://progettocar.it/on-the-road-con-virginiana-miller-amatissima-rock-band-livornese/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[On the Road]]></category>

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		<description><![CDATA[
La foto (scattata da Simone Cecchetti al Circolo degli Artisti di Roma) ritrae il cantante del gruppo che condivide con noi la sua esperienza on the road.
Il cantante si chiama Simone Lenzi, il gruppo, invece, Virginiana Miller; sono di Livorno e da lì partono per i tour in tutta Italia. &#8220;Il Primo Lunedi del Mondo&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 2px solid black; margin: 10px;" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/virginiana-miller-live.jpg" alt="" width="223" height="148" /><br />
La foto (scattata da Simone Cecchetti al Circolo degli Artisti di Roma) ritrae il cantante del gruppo che condivide con noi la sua esperienza <em>on the road</em>.<br />
Il cantante si chiama <strong>Simone Lenzi</strong>, il gruppo, invece, <strong>Virginiana Miller</strong>; sono di Livorno e da lì partono per i tour in tutta Italia. &#8220;<strong>Il Primo Lunedi del Mondo</strong>&#8221; è il titolo del loro nuovo disco, pubblicato il 9 marzo per ZAHR/Altrove, distribuito in tutti i negozi da Edel, ma la storia dei Virgininiana Miller inizia con un lavoro dal titolo &#8220;<strong>Gelaterie sconsacrate</strong>&#8221; (Baracca&amp;Burattini) del 1997.<br />
Da allora molti album hanno segnato un percorso nella musica italiana, lavori per cui la critica (quasi unanime) spende parole di elogio ed il pubblico ne riconosce il valore durante i live.<br />
Vi invitiamo ad ascoltarli, facendovi trasportare dalle immagini evocate, dai suoni ricercati, ma che rimandano sempre ad una base rock che &#8211; ormai &#8211; ha raggiunto una ottima maturità di stile. Lavorano anche con il cinema: hanno partecipato alla colonna sonora di &#8220;Cosmonauta&#8221; di Susanna Nicchiarelli (2009) con la cover di &#8220;<strong>E&#8217; la pioggia che va</strong>&#8220;,  nonchè a quella dell&#8217;ultimo film di Paolo Virzì, &#8220;La prima cosa bella&#8221; con il brano, &#8220;<strong>L&#8217;angelo necessario</strong>&#8220;. Entrambi sono contenuti nel nuovo album.<br />
Seguiteli, ve ne innamorerete.</p>
<p>P.S. Contrariamente a quanto si legge in tutte le recensioni uscite finora, è la <strong>Quercus Virginiana Miller</strong> a prendere il nome da loro, dopo che un caldissimo giorno di agosto, i nostri, le sedettero sotto nell&#8217;orto botanico di Melbourne (tratto dalla biografia ufficiale).<br />
Intanto, hanno risposto alle nostre domande sulla sicurezza stradale in Tour.</p>
<p><strong>Da quanto tempo siete &#8220;on the road&#8221;?</strong><br />
Da circa quindici anni. Qualche volta su furgoni che forse non avrebbero passato la revisione.</p>
<p><strong><br />
Quanti km pensate di aver percorso?</strong><br />
Abbastanza tanti. Tantissimi direi. Non sapremmo contarli: diciamo che messi tutti in fila farebbero il giro del mondo.</p>
<p><strong><br />
C&#8217;è qualcuno addetto alla guida?</strong><br />
Generalmente guida Valerio, perché è il più bravo. Però, quando è stanco chiede il cambio e c&#8217;è sempre qualcuno che glielo dà.<br />
Simone ha fatto anche il portiere di notte, capita che guidi verso le cinque del mattino.</p>
<p><strong><br />
Vi siete trovati mai in situazioni pericolose? Come vi siete comportati?</strong><br />
A volte è capitato. Trovi sempre qualcuno che non rispetta le regole. Spesso la gente corre in macchina perché non riesce a relativizzare: avrai delle cose importanti da fare, ma non è che se manchi un appuntamento finisce il mondo.<br />
In genere, per rispondere alla tua domanda, se tieni una distanza di sicurezza adeguata, non ci rimetti la pelle.<br />
Spesso è capitato anche di aver a che fare con episodi di <em>bullismo del guidatore</em>: uomini che pensano che la macchina sia l&#8217;estensione del loro pene. Ti sorpassano quando non dovrebbero, come se volessero sfidarti. E&#8217; bene non raccogliere quelle provocazioni.<br />
Anche se poi, quando si accorgono che sul furgone siamo in otto, generalmente abbassano un po&#8217; la cresta.</p>
<p><strong> Aneddoti?</strong><br />
Sulla Firenze-Bologna, che avremo fatto almeno mille volte. E&#8217; capitato di vedere incidenti mostruosi. Dopo non hai neanche voglia di parlare. Continui a guidare in silenzio.</p>
<h4><a class="alignleft" href="http://www.virginianamiller.it/" target="_blank">Sito ufficiale</a></h4>
<h4><a class="alignleft" href="http://www.myspace.com/virginianamiller" target="_blank">MySpace</a></h4>
<h4>Cercateli anche su Facebook</h4>
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		<title>Formula 1 in pista per la campagna &#8220;Make Roads Safe&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 14:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BuonePrassi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[campagne sicurezza stradale]]></category>

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		<description><![CDATA[
A partire dal Gran Premio d&#8217;Australia &#8211; in programma per il prossimo fine settimana &#8211; la Formula 1 aderirà alla campagna &#8220;UN Decade of Action for Road Safety 2011-2020&#8220;.
Il presidente della Fédération Internationale de l&#8217;Automobile (F.I.A), Jean Todt, ha dichiarato che il circuito intero (teams e partner commerciali) si è impegnato a dare il proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 2px solid black; margin: 10px;" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/makeroadssafe-hamilton.JPG" alt="" width="360" height="213" /></p>
<p>A partire dal Gran Premio d&#8217;Australia &#8211; in programma per il prossimo fine settimana &#8211; la <strong>Formula 1</strong> aderirà alla campagna &#8220;<strong>UN Decade of Action for Road Safety 2011-2020</strong>&#8220;.<br />
Il presidente della <strong>Fédération Internationale de l&#8217;Automobile</strong> (F.I.A), <strong>Jean Todt</strong>, ha dichiarato che il circuito intero (teams e partner commerciali) si è impegnato a dare il proprio supporto alla <strong>campagna di sensibilizzazione mondiale</strong>.<br />
<strong>Jon Ecclestone</strong> (Amministratore delegato del gruppo Formula 1) ribadisce che, per la prima volta, tutti i teams impegnati nelle gare sono stati <strong>compatti nell&#8217;aderire ad un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale</strong>.</p>
<p>Tutte le autovetture esporranno il marchio <strong>Make Roads Safe</strong>, che sarà replicato anche nei circuiti e due importanti piloti, <strong>Michael Schumacher</strong> e <strong>Lewis Hamilton</strong>, sono diventati testimonial.</p>
<h4><a class="alignleft" href="http://www.formula1.com/news/headlines/2010/3/10564.html" target="_blank">Sito ufficiale F.I.A</a></h4>
<p>La foto pubblicata è tratta dal sito della Fédération Internationale de l&#8217;Automobile (F.I.A)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inchiesta sulla sicurezza stradale</title>
		<link>http://progettocar.it/inchiesta-sulla-sicurezza-stradale/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 15:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[
La trasmissione Report ha realizzato un servizio sulla sicurezza stradale, nello specifico sul sistema della patente a punti e sul suo funzionamento, ma anche sui controlli a distanza come il Tutor
Per saperne di più: Fonte Report.rai.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 2px solid black; margin: 10px;" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/macchina_contro.jpg" alt="" width="205" height="154" /><br />
La trasmissione <strong>Report ha realizzato un servizio sulla sicurezza stradale</strong>, nello specifico sul sistema della <strong>patente a punti</strong> e sul suo funzionamento, ma anche sui controlli a distanza come il Tutor</p>
<p><a class="alignleft" href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1087667,00.html" target="_blank">Per saperne di più: Fonte Report.rai.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Intervista con Giordano Biserni, Presidente Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale</title>
		<link>http://progettocar.it/intervista-con-giordano-biserni-presidente-associazione-sostenitori-ed-amici-della-polizia-stradale/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 11:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo l&#8217;intervista a Giordano Biserni &#8211; presidente di ASAPS -, nella quale sono stati trattati temi diretti o correlati alla promozione della sicurezza stradale: la formazione; il ruolo della scuola; controlli e controllori; campagne di comunicazione ed “ipocrisie”.
Abbiamo scoperto una persona competente, diretta e disponibile, pronta a confrontarsi.
Dott. Biserni, dall’alto della sua trentennale esperienza, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 2px solid black; margin: 10px;" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/bisetre.jpg" alt="" width="277" height="255" />Riportiamo l&#8217;intervista a <strong>Giordano Biserni &#8211; presidente di ASAPS </strong>-, nella quale sono stati trattati temi diretti o correlati alla promozione della sicurezza stradale: la formazione; il ruolo della scuola; controlli e controllori; campagne di comunicazione ed “ipocrisie”.<br />
Abbiamo scoperto una persona competente, diretta e disponibile, pronta a confrontarsi.</p>
<p><strong>Dott. Biserni, dall’alto della sua trentennale esperienza, come si è trasformato l’atteggiamento nei confronti della guida dei giovani italiani?</strong><br />
A questo proposito posso dire di percepire un cambiamento nel modo in cui viene considerato il conseguimento della patente: fino ai primi anni del duemila quello era un documento che certificava l’acquisizione di competenze e serviva per utilizzare l’automobile.<br />
In effetti, prevalendo una concezione utilitaristica, si è investito di meno nella formazione di guidatori “coscienti”, rispettosi del codice e consapevoli delle conseguenze di una guida più o meno virtuosa.<br />
C’è invece <strong>ancora poca coscienza di tutti gli aspetti correlati della guida: la sicurezza, i rischi, la salute, il rispetto di prescrizioni</strong>.<br />
Le cose stanno lentamente cambiando, ma ancora molto va fatto.<br />
<span id="more-828"></span><br />
<strong>La scuola ha un ruolo primario nell’educazione dei fruitori della strada: che cosa ne pensa della figura del referente per la Sicurezza Stradale negli istituti superiori?</strong><br />
Penso sia una buona cosa, ma in effetti compiuta in ritardo. Credo che <strong>l’educazione alla legalità ed al rispetto delle regole nella circolazione debba iniziare fin dalle scuole primarie. I bambini sono piccole “spugne” rispetto agli insegnamenti</strong>, fino a diventare censori nei confronti di comportamenti scorretti dei genitori, con buona pace di questi ultimi… A parte gli scherzi: sentirsi redarguire da un bambino di sette anni può farci “innervosire”, ma sentiremo la necessità di migliorare il nostro atteggiamento.<br />
Intanto faccio osservare che negli ultimi 30 anni sono morti nei fine settimana alcune decine di migliaia di giovani, eppure <strong>nell’esame di stato per la maturità la prova scritta di attualità ha affrontato tanti temi: il web, le staminali, l’inquinamento e l’ecologia, il lavoro, ma mai il fenomeno degli incidenti stradali e delle stragi del sabato sera in particolare</strong>. Eppure, noti, <strong>se rimane un banco vuoto in una scuola, 90 volte su cento è per un incidente della strada</strong>.</p>
<p><strong>La formazione dei futuri motociclisti ed automobilisti è adeguata, a suo parere?</strong><br />
Non del tutto direi, mancano ancora elementi importanti, per esempio, prove su strada più approfondite e complete.<br />
Ribadisco che <strong>la patente non è solo un documento, ma l’attestato dell’acquisizione di competenze e &#8211;  per quanto possibile &#8211; della consapevolezza di doversi misurare con regole, mezzi meccanici potenzialmente pericolosi, rispetto della vita propria ed altrui, limiti personali</strong>.<br />
Per dare un’idea, vi invito a riflettere sull’opportunità che giovani neopatentati possano guidare mezzi molto potenti ed al fatto che certe moto, ormai, siano equipaggiate di motori potenti come quelle per le gare, con la differenza sostanziale dovuta alla mancanza di preparazione di chi si trova alla guida ed alla diversità del contesto (la strada non è la pista, ndr).<br />
La formazione dovrebbe essere accompagnata da una piccola “rivoluzione culturale” a favore della sicurezza e dei temi ad essa legati, in cui entrano in gioco tutte le agenzie educative e le famiglie.<br />
<strong>Siamo l’unico Paese che premia i guidatori per aver fatto il proprio dovere</strong>, visto che per il solo fatto di non essere incappati in controlli o multe, vengono assegnati due punti sulla patente, automaticamente ogni due anni. <strong>Nel 2009 lo ha fatto anche la Spagna, ma solo dopo che sono stati raggiunti i positivi  obiettivi che si era data in termini di calo della sinistrosità. Sarebbe una buona idea anche per noi</strong>: distribuire i prossimi punti solo se raggiungeremo determinate percentuali di diminuzione degli incidenti entro il 2011 e il 2013. Una sorta di dividendo da distribuire solo se l’azienda realizza adeguati utili in termini di sicurezza.</p>
<p><strong>L’alcol e l’abuso di sostanze stupefacenti alla guida: che fare?</strong><br />
<strong>Non mi stancherò mai di ribadire che, a chi si accinge a mettersi al volante non dovrebbe essere permesso di bere neanche un bicchiere</strong>. Dico questo, non solo per tutti gli studi scientifici che dimostrano gli effetti dell’alcol sul nostro sistema neurologico, influenzando la capacità di attenzione, di concentrazione e i tempi di reazione agli stimoli (fondamentali quando si è alla guida di un mezzo, ndr); sono convinto che “tollerare” un paio di bicchieri dia alle persone &#8211; soprattutto ai più giovani &#8211; un messaggio equivoco e soggetto a mille interpretazioni, inutili quando si è costretti a contare i morti e gli incidenti imputabili all’abuso di alcol o sostanze stupefacenti.<br />
Gli interessi in campo sono molti e legittimi, ma la sicurezza non ammette deroghe.<strong> Lo Stato deve tutelare il diritto di autodeterminazione, ma anche di incolumità dei propri cittadini: tu sei libero di bere, almeno fino a che questo non costituisca pericolo per gli altri</strong>.<br />
Sul nostro sito (www.asaps.it) sono presenti due rubriche che denunciano l’azione subdola dell’abuso di alcol o sostanze: Sbirri Pikkiati (aggressioni alle divise) e Contromano (episodi di ingresso o invasione di corsie di marcia opposte): spesso, dietro a reazioni fuori misura di guidatori sottoposti a controllo, oppure ai casi di accesso nella direzione sbagliata, si nasconde l’effetto straniante di alcol e sostanze psicotrope.<br />
Per questo abbiamo deciso di etichettarli come “problemi alcol-correlati”.<br />
Seguiamo con molto interesse il dibattito, ma siamo sicuri che i limiti imposti devono essere rispettati alla lettera.</p>
<p><strong>Come vede le campagne per il ricorso al Guidatore designato?</strong><br />
Sono favorevole, certo, anche se si tratta del ricorso ad elementi emergenziali nel quadro della limitazione del danno. Anche questo può servire, ma <strong>vanno educate le persone alla reale percezione del rischio legato ad un uso improprio del mezzo e al fraintendimento del termine “divertimento”, spesso confuso con “sballo”</strong>. Siamo al punto che adesso si fanno le gare a chi sta peggio dopo una grande bevuta (in effetti il dott. Biserni ha parlato di gare di vomito…ndr), mentre bisognerebbe provare a parlare di “divertimento arbitrato”: il concetto è sempre lo stesso, la mia libertà non dovrebbe nuocere quella degli altri.</p>
<p><strong>Il codice della strada dovrebbe essere modificato?</strong><br />
Non sarebbe essenziale, tranne per qualche limitata parte, il codice così com’è stato elaborato e modificato nel corso degli anni è un valido strumento, in teoria la legge è molto severa, specie nella parte relativa all’alcol. Semmai si dovrebbe prevedere il limite a zero per i neopatentati, i conducenti professionali e aggiungerei i recidivi.  L’importante è che siano applicate senza riserve ed agli organi preposti (operatori, polizia stradale) è stato demandato questo compito. <strong>Non ci si può affidare esclusivamente ai dispositivi elettronici</strong> (Tutor, Autovelox), bisogna investire maggiormente su ispezioni “fisiche”: siamo riusciti ad arrivare ad una possibilità media di un controllo con l’etilometro ogni 18/19 anni per guidatore &#8211; partivamo da uno ogni 140 anni &#8211; e questo ha dato riscontri positivi.<br />
Il problema grave sorge quando gli agenti sono costretti quasi a giustificare provvedimenti presi nei confronti di guidatori che avevano contravvenuto e che hanno poi deciso di ricorrere. Di fronte ai Giudici di Pace, sono messi, a volte, nella condizione di dover difendere il loro operato come se fosse stato un costante arbitrio. Se le norme esistenti fossero applicate con continuità saremmo già a buon punto<br />
Per quanto ci riguarda &#8211; sulla base del lavoro effettuato dalla Commissione trasporti &#8211; abbiamo presentato proposte che riguardano il nostro specifico, durante un’audizione (link al testo completo) lo scorso 15 ottobre, nella quale chiediamo di essere messi nella condizione di svolgere al meglio il nostro lavoro, applicando il codice. Avanziamo delle proposte derivanti dall’esperienza su strada, atte a potenziare gli effetti benefici dei controlli, della prevenzione, della eventuale comunicazione. (segnaliamo: la creazione del Catasto della Sinistrosità, sul modello della Dirección Generál de Trafico spagnola, che avvii uno studio approfondito ed organico degli incidenti, ndr)</p>
<p><strong>Le campagne per la promozione della sicurezza stradale sono efficaci? Centreremo l’obiettivo imposto dall’Unione Europea?</strong><br />
Io dico che le <strong>campagne di sensibilizzazione italiane sono batuffoli di cotone a confronto con quelle di Paesi come la Gran Bretagna, il Portogallo, la Francia o la Germania</strong> e non a caso ho citato membri dell’Unione europea già in dirittura d’arrivo per quanto riguarda la diminuzione della mortalità sulla strada.<br />
Prendere esempio da chi ha attuato strategie comunicative vincenti può essere un inizio; si dovrebbe, però, allargare il discorso anche ad altri settori, ad esempio alla comunicazione di prodotti quali gli alcolici: per come sono presentati sembra sempre che le persone positive bevano, risultano tali in quanto bevitori.<br />
Parafrasando una famosa pubblicità, mi sono spesso presentato di fronte ai ragazzi che incontro con una battuta “<strong>No Martini no party, ma troppi Martini non arrivi</strong>”: giocando ho cercato di far loro venire il dubbio che i messaggi non vanno presi proprio alla lettera…<br />
Questo è un aspetto importante, il cambiamento della rotta comunicativa deve andare di pari passo con ogni altra iniziativa legata alla sicurezza stradale e c’è bisogno che istituzioni, organi competenti, scuole, famiglie lavorino in sinergia.<br />
Detto questo, a proposito del secondo quesito, <strong>posso dire che l’Italia ha imboccato la strada giusta</strong>. Il trend sembra positivo, nel senso che si registrano negli incidenti del fine settimana decrementi &#8211; rispetto allo stesso periodo dello scorso anno &#8211; sia per quanto riguarda i sinistri (meno 10.5 %), sia per quanto riguarda la mortalità (meno 23%), soprattutto nelle sedici ore notturne che noi chiamiamo “maledette” (123 morti in meno). Anche i dati del 2008 che saranno resi noti a giorni, sembrano incoraggianti. Dobbiamo insistere, i risultati positivi sono ancora deboli, ma devono motivarci a far convergere tutti gli sforzi verso l’obiettivo che ci viene imposto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/asaps.jpg" alt="" width="322" height="91" /></p>
<h4 style="text-align: center;"><a class="aligncenter" href="http://www.asaps.it/?url=asaps.html?" target="_blank">Sito ufficiale</a></h4>
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		<title>Teatro sociale per la sicurezza stradale</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 16:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sono in programma per domani 16 (Teatro Torbella Monaca di Roma) e dopodomani 17 marzo (Latina) due repliche dello spettacolo &#8220;26 MARZO 1970: nuovi occhi per viaggiare&#8230;&#8221; prodotto dall&#8217;Associazione Tredicesimo tornante e patrocinato dalla Motorizzazione civile, sui temi della sicurezza stradale.
Rosario Parente, attore e ideatore del progetto, è convinto che le parole abbiano una forza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 2px solid black; margin: 10px;" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/teatro.jpg" alt="" width="274" height="274" /></p>
<h4>Sono in programma per domani 16 (Teatro Torbella Monaca di Roma) e dopodomani 17 marzo (Latina) due repliche dello spettacolo &#8220;<a href="http://www.rosarioparente.com/pdf/spettacolo_26marzo1970.pdf" target="_blank"><strong>26 MARZO 1970: nuovi occhi per viaggiare&#8230;</strong></a>&#8221; prodotto dall&#8217;<a href="http://www.rosarioparente.com/index.html" target="_blank"><strong>Associazione Tredicesimo tornante</strong></a> e patrocinato dalla Motorizzazione civile, sui temi della sicurezza stradale.</h4>
<p>Rosario Parente, attore e ideatore del progetto, è convinto che <strong>le parole abbiano una forza dirompente e possano veicolare messaggi importanti</strong>.<br />
Per questo, affida ad un <strong>monologo</strong> le sue riflessioni su quella che viene da più parti indicata come un&#8217;emergenza sociale: gli <strong>incidenti stradali</strong>.<br />
Il pubblico a cui si rivolge è composto prevalentemente da ragazzi delle scuole superiori, ma gli adulti non sono esclusi, anzi, è in cantiere una versione dello spettacolo &#8220;senior&#8221;.<br />
<strong>Solo sulla scena, accompagnato da quattro musicisti, propone un viaggio, sulla falsariga dell&#8217;Odissea vissuta da Ulisse alla ricerca del perchè sia meglio guidare con consapevolezza ed attenzione</strong>.</p>
<p>Utilizzando un registro semplice, diretto, ma evitando toni allarmistici o ad effetto che &#8211; a suo dire &#8211; non sembrano particolarmente efficaci.</p>
<p><strong>Ultima replica nel Lazio, sabato 20 marzo Cinema Azzurro, Viterbo</strong></p>
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		<title>La sicurezza stradale a scuola</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 14:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[campagne sicurezza stradale]]></category>

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Anche la Fondazione ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) ha puntato l&#8217;obiettivo  sui giovani studenti delle scuole superiori; una recente campagna &#8211; dal titolo &#8220;La scuola ti guida&#8221; &#8211; li vede protagonisti di una serie di simulazioni e del dibattito con esperti nel settore.
Pubblichiamo il link per avere informazioni sulla campagna ed il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 2px solid black; margin: 10px;" src="http://progettocar.it/wp-content/uploads/ANIAlascuolatiguida.jpg" alt="" width="319" height="238" /></p>
<p>Anche la <strong>Fondazione ANIA</strong> (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) ha puntato l&#8217;obiettivo  sui giovani studenti delle scuole superiori; una recente campagna &#8211; dal titolo &#8220;La scuola ti guida&#8221; &#8211; li vede protagonisti di una serie di simulazioni e del dibattito con esperti nel settore.</p>
<h4>Pubblichiamo il <a href="http://www.fondazioneania.it/index.asp?a=progetti&amp;b=la_scuola_ti_guida" target="_blank">link</a> per avere informazioni sulla campagna ed il collegamento ad un interessante pubblicazione dal titolo <a href="http://www.fondazioneania.it/pages/progetti/la_scuola_ti_guida/Lo%20sapevi%20che.pdf" target="_blank">Lo Sapevi che</a>?</h4>
<p>Progetto CAR ha tra i suoi obiettivi la creazione di un <strong>network per la sicurezza</strong>, realizzato raccogliendo ed amplificando in rete le informazioni e le buone prassi legate all&#8217;istituzione e diffusione della cultura della legalità, della salute e della mobilità in sicurezza.<br />
<strong>Gli studenti sono stati protagonisti di un&#8217;azione del nostro progetto</strong>: centinaia di ragazzi hanno compilato un questionario &#8211; di cui a breve saranno pubblicati i risultati -, mentre ad alcuni di loro è stato chiesto di partecipare a workshop sulla sicurezza stradale, insieme a referenti delle forze di polizia e ad alcuni insegnanti.<br />
<strong>A breve, pubblicheremo un depliant informativo tradotto in francese e romeno con alcune raccomandazioni per una guida sicura e responsabile</strong>.</p>
<p><strong>Stay tuned with Progetto CAR!</strong></p>
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