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Buone Prassi

Nella sezione "Buone Prassi" sono raccolti documenti, testimonianze, progetti con finalità vicine ai temi di CAR, ideati e promossi da Enti locali (comuni, Province, Regioni) e Ministeri preposti, allo scopo di darne massima visibilità e diffusione attraverso la rete che si sta istituendo proprio grazie al progetto.

Le campagne sulla sicurezza stradale propongono spesso immagini ‘ad effetto’ oppure puntano su volti noti, chiamati a testimoniare quanto i comportamenti corretti ed il rispetto delle regole possano salvare la vita o limitare i danni.

Per questo, si affronta l’emergenza richiamando l’attenzione alle cause degli incidenti sulle strade, resi spesso mortali dalla velocità elevata e dall’uso di sostanze (alcol o droga), ma contemporaneamente si sottolinea il ruolo della prevenzione e l’importanza dell'educazione alla legalità ed alla tutela della salute.

Questa fase del progetto prevede, inoltre, il contatto con le istituzioni per richiedere l’invio del materiale da pubblicare nella sezione dedicata.

Per partecipare basterà scaricare il Form Buone Prassi, compilarlo ed inviarlo - con gli opportuni allegati - ai recapiti segnalati, entro il 15 settembre. Non fate mancare il vostro contributo!

Pubblichiamo dettagli relativi ad un progetto realizzato dal Comune di Brescia, in accordo con Brescia Trasporti propongono ai ragazzi un servizio bus dedicato a quanti vogliono divertirsi ed evitare incidenti, doverosamente inserito nella rubrica Buone Prassi quale esempio di azione ideata, realizzata e comunicata in un territorio specifico.
L’amministrazione comunale, così come altri enti ed associazioni di quella provincia, risultano molto attivi sulla tematica della sicurezza stradale.
Attraverso progetti diversificati, che vengono poi “messi in rete” tramite la rete dei presidi sui territori, l’emergenza viene affrontata con sistematicità ed un ottimo livello di interazioni. Le biblioteche, le associazioni, i punti informagiovani, associazioni di volontariato promuovono Buone Prassi ed insistono sul tasto della formazione (quella obbligatoria per quanti devono essere abilitati a guidare, ma valida sempre e per tutti: repetita iuvant!) per un utilizzo del territorio “intelligente” e sicuro, nell’ottica che un investimento in questo senso darà frutti anche sulla lunga distanza, preparando un terreno fertile per una nuova cultura della sicurezza, della legalità e del reciproco rispetto.
A questo punto – a rischio di sembrare poco professionali – ci preme ringraziare per la dedizione al progetto, per la sensibilità dimostrata e last but not least, per il lavoro svolto, la sede CTS ISU di Brescia e particolarmente AuroraMiss Progetto CARRagone e Luigi Bandiera.
Il loro apporto al Progetto CAR è stato prezioso ed ha permesso di distribuire in modo capillare il Depliant prodotto dal Progetto CAR.
Grazie!

Campagna Make Roads Safe

Inserito il 21 apr 2010 - BuonePrassi

Abbiamo già avuto modo di parlare – in un precedente articolo – dell’attenzione che le Nazioni Unite hanno posto nei confronti dei temi della sicurezza stradale.

Un’emergenza che riguarda tutti noi e che pone interrogativi urgenti, soprattutto se si tiene conto della velocità con cui, nei Paesi in via di sviluppo, si sta incrementando il volume del traffico di auto e motocicli.

Nasce così la campagna di sensibilizzazione Make Roads Safe, cui è possibile aderire tramite il sito www.makeroadssafe.org.

Si richiede la partecipazione ad aderire ad un appello rivolto ai governi, alle Nazioni Unite ed alla Banca mondiale perchè si attivino in fretta e lungo tutto il prossimo decennio, per migliorare le condizioni generali della mobilità, in modo da assicuare a tutti il medesimo diritto.

La foto è tratta dal sito Make Roads Safe

copertina

Guida con il cervello è il titolo della pubblicazione dedicata dal Progetto CAR alla promozione di comportamenti adeguati alla guida.
L’illustrazione è stata realizzata da Marco Flore.
Il soggetto del fumetto è la storia di una serata che parte tra feste ed allegria, ma culmina in un finale tragico: se le prime strisce sono condivise da tutti, gli ultimi fotogrammi generano quasi un “rifiuto”: a me non succederà, è stata solo sfortuna. A guardare bene, però, le cause del sinistro possono essere facilmente identificate nel comportamento di chi era alla guida: sottovalutazione del pericolo; sopravvalutazione dei mezzi personali; riflessi annebbiati dall’alcol o dalla distrazione.
Il caso non è colpevole. Il nostro comportamento deve fare la differenza.

Volutamente si è scelto di non rivelare l’identità del ragazzo o della ragazza, rimasti offesi in maniera permanente dall’incidente. Abbiamo deciso di lasciare aperta la possibilità che il lettore lavorasse in qualche modo alla identificazione: si tratta del conducente? di uno degli amici presenti in auto? dell’automobilista che attraversava l’incrocio?
Le risposte daranno vita a scenari diversi.

Voltando pagina, troviamo una serie di indicazioni che riguardano proprio i comportamenti – per alcuni ovvi – da tenere alla guida. possono bastare per garantire l’incolumità o quantomeno per limitare i danni, in caso di incidente.

Il depliant è tradotto in due lingue straniere, francese e romeno.

Per chi volesse farne richiesta di distribuzione, basta compilare il modulo (Modulo richiesta Depliant) e rispedirlo al fax dell’Associazione Carta Giovani 06 64960354

A partire dal Gran Premio d’Australia – in programma per il prossimo fine settimana – la Formula 1 aderirà alla campagna “UN Decade of Action for Road Safety 2011-2020“.
Il presidente della Fédération Internationale de l’Automobile (F.I.A), Jean Todt, ha dichiarato che il circuito intero (teams e partner commerciali) si è impegnato a dare il proprio supporto alla campagna di sensibilizzazione mondiale.
Jon Ecclestone (Amministratore delegato del gruppo Formula 1) ribadisce che, per la prima volta, tutti i teams impegnati nelle gare sono stati compatti nell’aderire ad un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.

Tutte le autovetture esporranno il marchio Make Roads Safe, che sarà replicato anche nei circuiti e due importanti piloti, Michael Schumacher e Lewis Hamilton, sono diventati testimonial.

Sito ufficiale F.I.A

La foto pubblicata è tratta dal sito della Fédération Internationale de l’Automobile (F.I.A)

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